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Brand protection, cos’è e perchè ti può essere utile

Brand protection, un’espressione che indica svariati concetti ma che portano ad uno obiettivo comune: proteggere la propria identità.
Andiamo con ordine e iniziamo dal fare luce sull’aspetto che deve essere “protetto”: il marchio.

Il marchio è uno dei beni più importanti di un’azienda, poiché rappresenta l’immagine e l’identità del prodotto o servizio offerto, consentendo di distinguersi dalla concorrenza.

Proteggerlo da possibili violazioni o contraffazioni è essenziale per garantire la sua integrità e la reputazione dell’azienda.

Cos’è la brand protection?

La definizione di brand protection è individuata in una serie di attività e strategie che le aziende adottano per proteggere il proprio marchio da possibili violazioni o contraffazioni.
Non sarà una sola “azione” a tutelare il brand, in questo caso si parla più di un processo strategico, un insieme di iniziative mirate alla tutela. 

Quali sono le violazioni?

Le violazioni di un marchio possono riguardare diversi aspetti come:

  • Contraffazione dei prodotti
  • Violazione del copyright
  • Diffamazione online
  • Usurpazione del dominio 

Un esempio pratico?
Un utilizzo improprio del logo, non collegato alle “linee guida” definite dal brand. 

Le conseguenze di queste violazioni possono essere molto dannose per l’immagine e la reputazione dell’azienda, oltre che per il fatturato.

Quali sono le strategie di brand protection?

Non basta solo realizzare un logo unico e riconoscibile, si ha bisogno di seguire dei passi precisi per tutelare la proprietà intellettuale e la sua autorevolezza.

Ci sono diverse pratiche e strategie che permettono di salvaguardare il marchio, alcune delle più efficaci: 

  1. Registrazione

La registrazione del marchio è il primo passo da muovere perchè consente all’azienda il diritto esclusivo di utilizzare il marchio e proteggerlo da possibili violazioni. 
Questo processo consiste nella registrazione presso l’ufficio brevetti e marchi del Paese in cui si intende commercializzarlo.

  1. Monitorare il marchio

Le verifiche periodiche aiuteranno ad individuare eventuali violazioni o contraffazioni.
Il monitoraggio può essere fatto attraverso il controllo dei social, l’analisi dei motori di ricerca e il controllo di altri siti web e piattaforme online.

Esistono dei tool dedicati, come Google Alert, che aiutano ad individuare e segnalare eventuali violazioni del marchio, monitorando qualunque menzione e citazione del brand. 

  1. Utilizzare la proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale, come i marchi registrati e il copyright, offrono all’azienda una serie di diritti legali per proteggere il logo.
Un esempio: il copyright consente di proteggere le opere dell’azienda, come i contenuti del sito web e i materiali di marketing

E se viene individuata una violazione del proprio marchio?

Si possono intraprendere diverse azioni legali, che includono l’emissione di lettere di cessazione e desistere, l’avvio di vere e proprie cause legali e il coinvolgimento delle autorità competenti per la protezione del marchio.

Un aspetto da non trascurare nella brand protection è la formazione di chi utilizza quotidianamente l’immagine dell’azienda.



Gli aggiornamenti possono riguardare aspetti sulle diverse leggi della proprietà intellettuale, le migliori pratiche per la protezione del marchio e la consapevolezza sui potenziali rischi di violazione del marchio.

Avviandoci verso la conclusione, possiamo affermare che la brand protection consente di prendersi cura del proprio marchio sotto tutti gli aspetti più pratici, tutelandolo dalla concorrenza e dalle minacce esterne. 

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